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Eccoci di nuovo qui, con l’appuntamento delle letture in cucina…in questi due giorni mi sono assai scervellata riguardo al libro di cui parlare…ero molto indecisa e la scelta è ricaduta su un libro che racchiude tanto la cucina, le ricette e la buona tavola, quanto avvenimenti, passioni e aneddoti che hanno riunito gli italiani e reso grand ela cucina del bel paese.
Il libro di cui parlo è:
A tavola nel Risorgimento
di
Elma Schena e Adriano Ravera
Priuli & Verlucca
Ripercorrere il cammino risorgimentale in modo insolito e mai celebrativo con una chiave di lettura gastronomica. Una ricetta semplice: un pizzico di curiosità, un profumo di scoperta, nessuna enfasi patriottica. Nel cibo si può leggere un territorio, la sua economia, le mille cabale che stanno dietro l’agire dell’uomo: alleanze, convenienze sociali, amicizie, sudditanze.
Una storia che accomuna tutti gli italiani, borghesi e operai, contadini del nord e del sud, corredata da 120 ricette da provare o anche solo da leggere, testimoni di un’epoca e di un gusto. Trascritte nel testo originale, di linguaggio immediato, ora ridondante ora incerto perchè nate come appunto per chi aveva poca dimistichezza con la penna, offrono piatti facilmente proponibili.
Gli autori sono i cuochi di corte, dai piemontesi Francesco Chapusot e Giovanni Vialardi ai celebrati monzù in servizio presso i Borboni. E’ la grande cucina dell’aristocrazia e della borghasia e cui si affiancano i piatti delle Cuciniere ottocentesche ricche di spunti quanto mai attuali.
Accompagnano le ricette le autorevoli firme di Vincenzo Corrado, Giovanni Felice Luraschi, Giuseppe Sorbiatti, Vincenzo Agnoletti; personaggi e avvenimenti che si intersecano e si completano per scoprire la nostra storia fatta di quotidianità, di costumi sedimentati nella memoria, di tradizioni. Una scena corale per riunire gli italiani alla grande tavola nazionale.

